Prodotti in polistirene con certificazioni per l'edilizia e l'alimentare

Che cos'è il Polistirolo Espanso EPS
o Polistirene?

L’EPS detto comunemente polistirene – polistirolo espanso è composto da carbonio, da idrogeno e per il 98% d’aria. Si presenta come materiale rigido e di peso ridotto. L’origine del prodotto è da ricercarsi nello stirene, un monomero ricavato dal petrolio, presente anche in alimenti come caffè, frumento, carne e fragole.
Il polistirene – polistirolo espanso si ottiene attraverso la polimerizzazione dello stirene che si presenta sotto forma di piccole perle trasparenti. Queste ultime si espandono fino a 20-50 volte il loro volume iniziale grazie al contatto con il pentano (idrocarburo gassoso) e al vapore acqueo a 90°. All’interno delle perle viene a formarsi una struttura a celle chiuse che trattiene aria; di conseguenza le ottime caratteristiche d’ impiego dell’ EPS come isolante termico.
Per sinterizzazione intendiamo il processo di saldatura delle perle che, sottoposte nuovamente a vapore acqueo a 110-120°, si uniscono fra di loro fino a formare un blocco omogeneo di polistirene – polistirolo espanso.

Certificazioni per il settore alimentare

Gli articoli in polistirene destinati alla conservazione di merci alimentari devono rispettare standard di qualità fra i più severi. La produzione di Polyplast viene progettata in accordo con i parametri delle certificazioni per l’edilizia e l’alimentare. Di seguito, l’elenco dei materiali garantiti per i settori ittico, caseario, ortofrutticolo. Non esitate a contattare lo staff Polyplast per avere più informazioni riguardo a ogni singolo tipo di certificazione

I nostri prodotti a servizio della sperimentazione agraria universitaria.

SPERIMENTAZIONE
STAGIONE AGRARIA 2015

Certificazioni per il settore edile

I pannelli in polistirene sono certificati in accordo con gli standard UNI.

  • Direttiva Europea 89/106 – I pannelli sono marchiati CE a garanzia della conformità alla UNI – EN 13163. che regola le caratteristiche dei prodotti da costruzione. aratteristiche previste dalla norma. 

 

  • Certificazione Etics – Tutti i pannelli isolanti sono garantiti da Etics (organismo che monitora il rispetto dei requisiti elencati dalla norma UNI).

Proprietà e Impieghi

PROPRIETÀ

Il peso specifico del polistirene – polistirolo espanso quando non è espanso, è di 1050 kg/m3, visivamente si presenta trasparente, duro, rigido, molto resistente ad agenti chimici acquosi e con ottime proprietà meccaniche. Il polistirene – polistirolo espanso è un ottimo isolante elettrico per condensatori, ed è praticamente anigroscopico. Una prerogativa che lo rende estremamente versatile è la facilità con cui può essere colorato, sia con tinte lucide che opache. L’aggiunta del colore può essere fatta al momento dello stampaggio – fondendo il polistirene – polistirolo espanso nello stampo del pezzo insieme al pigmento colorante – oppure prima dello stampaggio, inglobando il pigmento nella massa del polimero prima di ridurlo in chips per lo stampaggio.
L’EPS – polistirene – polistirolo espanso è permeabile al vapore acqueo, quindi è traspirante, ma è impermeabile all’acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa si che all’interno di edifici e ambienti isolati con polistirene – polistirolo espanso non si formino muffe. Un dato importante è quello della resistenza alla diffusione del vapore espresso come rapporto µ(adimensionale) fra lo spessore d’aria che offre la stessa resistenza al passaggio del vapore e lo spessore di materiale in questione. Il comportamento dell’EPS a fronte dell’acqua non dà adito a limitazioni. L’acqua non scioglie il polistirolo né attraversa le pareti delle celle chiuse. L’assorbimento per immersione, una situazione che non si verifica in pratica, ammonta al massimo al 5% in volume per l’EPS 15 e al 3% per l’EPS 30. Più interessante per l’impiego è l’assorbimento per capillarità, che è praticamente nullo, e soprattutto l’assorbimento dell’aria umida. Un EPS 20, a contatto con l’aria con 95% di U.R. per 90 giorni, ha mostrato un assorbimento dello 0,7% in peso.
 

RESISTENZA ALL' UMIDITÀ

IMPIEGO DEL POLISTIRENE - POLISTIROLO ESPANSO NEL SETTORE EDILE

Il primo e più importante uso del polistirene espanso sinterizzato – per brevità EPS – in edilizia è costituito dal suo impiego come isolante termico in edifici sia nuovi che in fase di ristrutturazione. Grazie alla sua efficacia come materiale isolante, l’EPS svolge un ruolo prezioso: contribuisce infatti al risparmio dei combustibili fossili usati per il riscaldamento e riduce le emissioni di anidride carbonica che concorrono alla creazione dell'”effetti serra”. L’EPS prodotto in lastre viene impiegato nei seguenti casi: isolamento dei tetti a falde e dei tetti piani isolamento delle pareti verticali dall’esterno (o isolamento “a cappotto”) isolamento delle pareti verticali in intercapedine e dall’interno isolamento di pavimenti e soffitti E’ buona norma scegliere lastre di EPS di qualità certificata e garantita, dotate cioè di marchio di qualità e di marcatura CE.

ISOLAMENTO TERMICO POLISTIRENE POLISTIROLO ESPANSO

L’EPS ha una conduttività termica ridotta grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria. Questa caratteristica gli conferisce un’ottima efficacia come isolante termico. La norma prescrive i valori massimi della conduttività dell’EPS, misurata su campioni opportunamente condizionati, alla temperatura media di 10°C oppure 20°C. Le proprietà termiche rimangono inalterate nel tempo. I valori di conduttività riportati sono valori limiti di normativa. I materiali prodotti con tecniche adeguate presentano dati inferiori a quelli riportati.
 

CALORE SPECIFICO E DIFFUSIONE TERMICA

Il calore specifico è una proprietà additiva dei costituenti, in questo caso polistirene e aria; essendo quest’ultima, in massa una piccola frazione, il calore specifico dell’EPS è pressoché indipendente dalla massa volumica e vale 1340 J/KgK. La diffusività termica si ottiene dividendo la conduttività per il prodotto della massa volumica per il calore specifico; la sua unità di misura è quindi (m 2 /sec). Queste due grandezze interessano negli studi di trasmissione del calore in regime variabile.

DURATA

L’analisi svolta delle influenze che i fattori ambientali, come temperatura e umidità, e le sollecitazioni di lavoro hanno sulle caratteristiche del polistirene – polistirolo espanso, mostra che esso può garantire per un periodo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste. Ciò è dimostrato da anni di esperienza applicativa su scala vastissima ed in particolare da numerose verifiche delle caratteristiche effettuate su EPS in opera da decenni. Sono quindi da confutare decisamente le voci di scarsa stabilità nel tempo, che si sono spinte fino ad affermare l’esistenza di una “sublimazione”, affermazione fiscalmente senza senso.
 

COMPORTAMENTO AL FUOCO

Il polistirolo, quale composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Esso inizia la sua decomposizione a circa 230-260°C, con emissione di vapori infiammabili, ma soltanto a 450-500°C si ha una accensione.

La successiva propagazione della fiamma avviene spontaneamente nell’EPS normale, se vi è sufficiente apporto di ossigeno, mentre nell’EPS a migliorato comportamento al fuoco (EPS/RF), ottenuto con opportuni additivi, la propagazione cessa al venir meno della causa di innesco. Le normative distinguono il comportamento dei materiali combustibili con una opportuna classifica. Il polistirolo nudo si colloca generalmente nelle classi E oppure D e superiori se rivestito (secondo EN 13501-1).

Si riportano alcune considerazioni generali sul comportamento al fuoco del polistirene – polistirolo espanso che possono utilmente servire per una valutazione del rischio di impiego.
  1. L’EPS richiede una certa energia per la sua accensione; una scintilla o una sigaretta accesa non sono sufficienti.
  2. Il contributo del polistirolo in termini di bilancio energetico di un incendio, è modesto, in relazione alla sua bassa massa volumica: 1 dm cubi di EPS da 15 Kg/m cubi ha un potere calorifico di 590 j contro 9200 j dello stesso volume di legno di abete.
  3. L’EPS si trova generalmente protetto da altri materiali e non ha immediata disponibilità dell’aria necessaria alla sua combustione (circa 130 volte il suo volume).
  4. La combustione può sviluppare, come gas tossici, essenzialmente ossido di carbonio, non diversamente dai materiali lignei presenti nella costruzione o nell’arredamento ma in proporzione molto più ridotta. La combustione dell’EPS non produce diossina che quindi non si ritrova nei fumi prodotti durante un incendio. Le sostanze emesse dalla combustione dell’EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato).
Comportamento dell’EPS – polistirene – polistirolo espanso: Temperatura di decomposizione 300-400° C primi segni di cedimento Temperatura di innesco della fiamma 360-370° C (DIN 54836) 345-360° C (ASTM D1929) Temperatura di auto accensione 450-500° C 490° C (ASTM D1929) Temperatura di autoaccensione dello stirene 490° C Il polistirene – polistirolo espanso è un idrocarburo composto da idrogeno e carbonio. La versione autoestinguente contiene un additivo che permette di ottenere un materiale a ritardata propagazione di fiamma.. Con una fiamma a temperatura crescente il polistirolo inizia a collassare ed in seguito a sciogliersi, quindi a bruciare.. In caso di incendio i prodotti della combustione dipenderanno, ovviamente, dal livello di temperatura presente. Quando il polistirene brucia con una fiamma stabile e un buon supporto di ossigeno, i principali prodotti della combustione sono diossido di carbonio, monossido di carbonio, acqua e particelle. Durante un incendio è la presenza del monossido di carbonio ed il relativo esaurimento dell’ossigeno che, solitamente, rende più pericoloso l’ambiente. Se la fiamma non è ben stabilizzata si avrà una minore combustione che genera del “fumo bianco”. Ciò è dovuto alla formazione di goccioline per la condensa di prodotti non completamente bruciati. Di maggiore interesse, più che l’esatta composizione dei prodotti di combustione da EPS, è la tossicità dei gas prodotti. Studi eseguiti da Hilado et.al (“Toxicity of pyrolysis gases from natural and synthetic materials”, Fire Technology, May 1978, p.136) e Oettel e Hofmann (“Experiments on toxic hazards with expanded polystyrene”, Fire International, 25 july 1969, p.20) e altri (review Zorgman, TNO report B-79-504 1979, TNO…..) hanno dimostrato che, paragonati ai soliti materiali da costruzione (sughero, cotone, lana, compensato, etc.), in caso di incendio l’EPS presenta dei rischi di tossicità minori (basati su test animali) su basi volumetriche. Poca differenza sulla tossicità è stata riscontrata fra i prodotti da combustione di materiali in polistirolo normale ed autoestinguente.